lunedì 21 dicembre 2015

La Settimana di Natale

Oggi inizia una settimana davvero emozionante...che dirvi, ho 32 anni suonati ma la magia del Natale non mi abbandona mai e ne sono felice!
Voglio fare indigestione di luci che ormai sommergono casa nostra in ogni angolo, di biscotti speziati, di tisane calde alla cannella, di film di Natale, e di famiglia!
Mi sono goduta queste settimane e questa attesa nel miglior modo possibile: forse ho esagerato come al solito con i mille impegni e mi sono stancata più del normale, ma volete mettere arrivare stanchi a fine giornata ma dire "Cavoli, ho proprio vissuto questa giornata, ogni singolo secondo è stato sfruttato!"
Partiamo dai regali: quest'anno ho deciso di creare tanti pensierini fatti da me perchè mi danno più soddisfazione e perchè credo che ormai tutti possiedano qualsiasi cosa e, quindi, punto sull'originalità!
Diciamo che Pinterest mi ha aiutato un bel pò con le idee e così, come potete vedere dalle foto, ho realizzato dei "Mommy Survival Kit" scatenando la sorpresa nelle mie care amiche mamme contenente il necessario ,appunto, per una mamma: salviette umide, cioccolata, cerotti per le cadute dei bimbi, mentine, rasoio per essere perfette anche all'ultimo minuto, gomma da cancellare perchè tutte le mamme commettono errori basta resettare e ricominciare, un elastico per ricordare la nostra elasticità quotidiana e infine una bustina di oki per tirare su il nostro corpo anche quando si ribella!
Il Kit per le amiche mamme!
Per alcuni amici e parenti, invece, ho realizzato dei biscotti o zuppe in barattolo, ovvero, degli ingredienti principali racchiusi in un barattolo di vetro e con l'aggiunta di pochi ingredienti extra..voilà il gioco è fatto!Sono rimasta soddisfatta e devo dire che per il momento stanno riscuotendo successo!!
Gli ingredienti in barattolo per i Biscotti di Babbo Natale!

La settimana scorsa c'è stata anche la prima recita di Natale del Piccolo, devo premettere che non sono mai stata una fan di queste celebrazioni...le ho sempre trovate un pò inutili: un mettere in mostra i bambini, specie così piccoli, e continuo in realtà a pensarlo, però quando vedi il tuo bimbo mingherlino che spunta li in mezzo a tutti gli altri tutto emozionato, bloccato da tutti quegli sguardi ed in cerca solo degli occhi di mamma e papà, beh ti sciogli...e le lacrime hanno iniziato a rigarmi il volto senza che io me ne accorgessi e ho pensato che la mia felicità più grande era proprio davanti ai miei occhi...vederlo iniziare a muovere i suoi passi da solo, lontano da me, con le sue gambine, beh, fa un certo effetto!Davvero emozionante!
I Ravioli preparati con la mia mamma

Ho vissuto questi giorni frenetici con qualche pausa davvero confortante e che mi ha scaldato il cuore: un caffè con un'amica lontana ma sempre presente, una cena fantastica a base di cibo cinese homemade(Brava M.!!) con le mie più care amiche finalmente riunite, una giornata intera con mio marito fatta di piccole attenzioni e risate, una mattinata intensa di "preparazione ravioli per Natale"con mia mamma...me la sono goduta proprio la mia mamma e poi sorrisi e chiacchere con amici che purtroppo si vedono poco, il portare regali e saluti a persone a cui si tiene...
Guobaorou preparato egregiamente dalla mia amica che vive in Cina!

Devo dire che è stato un bel dicembre, una bella attesa...e non è ancora finita!Auguro a tutti voi dei giorni si frenetici, altrimenti dov'è il bello?, ma ricchi di cose che ci fanno veramente piacere, anche piccole cose: stare abbracciati alla nostra dolce metà sul divano guardando un film di Natale, farsi riempire di baci dai nostri Piccoli, fissare come degli ebeti le luci sull'albero, cucinare biscotti e far si che il loro buon odore inondi tutta la casa, leggere un buon libro, stare davanti ad un caminetto e fare propositi sull'anno che verrà ma soprattutto giorni fatti di persone a cui teniamo e di cui non possiamo fare a meno...insomma godere di ogni attimo!Buona fine attesa!!

domenica 29 novembre 2015

Being a Midwife...da 10 anni!!






10 anni oggi di "being a midwife"...10 anni di sorrisi di donne che ti rimangono addosso,10anni di mani che cercano le tue e il tuo sostegno,10 anni di papà emozionati e che ti fanno emozionare,10anni di 130 bpm regolari e rimbombanti nelle orecchie e nei corridoi della sala parto  che accompagnano i turni e li rendono più "musicali",10anni di turni,di notti che  diventano pieno giorno,di notti che non passano o che passano troppo veloci,10 anni di momenti in cui "ti caghi addosso" in cui pensi che non ce la fai,in cui pensi che era meglio fare un altro lavoro,in cui pensi che non vuoi tutte quelle responsabilità,in cui ti senti sola e piangi nello spogliatoio per allentare la tensione.
10 anni, a volte,di "rotture di scatole", di persone che non credono in te,di persone che ti mettono i bastoni tra le ruote...ma non demordi, combatti e ti rialzi ugualmente.
Ma anche 10 anni di gratitudine: per aver trovato il lavoro giusto per te,per aver trovato il lavoro che ti regala tanto anche se con tanti sacrifici ed anche se spesso è così faticoso un altro lavoro non lo potresti fare:questo lavoro ti è cucito troppo addosso e sei grata perché qualcuno o qualcosa lassù ti ha regalato questo privilegio di offrire la tua passione ogni giorno...e anche adesso che sei a casa,in uno dei momenti più importanti della tua vita,sei "in crisi di astinenza" da parto e da assistenza alle donne...
10 anni di persone e colleghe che ho incontrato lungo il mio cammino...tante persone mi hanno dato tanto e le ringrazio per questo...a partire dalle "tutor" universitarie che facevano le insegnanti,certo,ma sì comportavano un po'  come delle  mamme, fino ad arrivare alle colleghe con cui lavoro ogni giorno...e all'unica Coordinatrice che mi ha fatta crescere,mi ha dato tanto, ha fatto nascere mio figlio e che rimarrà sempre nel mio cuore qualunque strada prenderà...
Auguri a me, quindi,e alle mie compagne di università:una di loro è ancora parte integrante ed essenziale della mia vita è stata la mia coinquilina per tre anni e condividiamo la vita di adesso ben lontana da quella di dieci anni fa...due di loro sono amiche che sento e, anche se non ci vediamo spesso, sono rimaste nel mio cuore e nei miei ricordi...le altre le ho perse di vista ma vi auguro il meglio,mi auguro che abbiate raggiunto i vostri obbiettivi e vi auguro di tenere accesa e viva sempre la nostra passione,la nostra professione che è unica e rara al mondo...Auguri compagne Ostriche!


venerdì 20 novembre 2015

35 giorni al Natale



35 giorni al Natale gente e proprio oggi pensavo: è proprio in tempi come questi che è necessario godere di ogni giorno più che mai ma che, soprattutto, è necessario fare tesoro di ogni piccolezza che ogni giornata è capace di regalarci...
Mi sono bastate poche cose oggi per essere felice e godere della mia libertà: una colazione in un posto carino con un pain au chocolat strepitoso e due chiacchiere con una carissima amica, camminare per le strade senza una meta precisa e rimanere imbabolata come una bambina davanti alle mille luci natalizie che iniziano ad invadere i negozi e non sapete che gioia e che calore mi sanno regalare...non potete capire, anzi, probabilmente se ne aggiungeranno tanti di voi alla lista di quelli che un pò mi prendono in giro per questa mia "fissazione sul Natale" ma a me non importa!Questo è il mio lato un pò bambinesco e di certo non voglio cambiarlo...alcuni mi giudicheranno cinica ed insensibile rispetto a quello che sta accadendo nel mondo e io dico che vi sbagliate!Cose orribili e brutte, purtroppo,accadono ad ognuno di noi quotidianamente nel nostro piccolo e amplificandole ancora di più ci sono disgrazie e orrori che colpiscono il mondo intero, ma la magia di questo periodo mi aiuta ancora di più a credere nella speranza...e quindi penso che dobbiamo goderci uno ad uno questi 35 giorni ed ogni giorno farci sorprendere dalla bellezza delle piccole cose: un bacio appassionato dato a chi amiamo, un libro letto al nostro bambino e vedere nei suoi occhietti gioia e curiosità, un dolce segreto da svelare a qualcuno, una tazza calda colma di una buona tisana che conforta, una chiacchierata fraterna, una coperta calda in cui accoccolarci, il profumo di un dolce appena sfornato...piccolezze,direte voi,forse rispondo io, ma a me aiuteranno e spero anche voi!
Buona serata!

sabato 14 novembre 2015

#PrayForParis




14 anni fa ero in corso Buenos Aires in macchina con mia mamma alla ricerca degli  ultimi libri per iniziare un nuovo anno di liceo...ricordo come se fosse oggi che ascoltavamo la radio e ad un certo punto la musica si interrompe,l'incanto di quel momento, se vogliamo, un pò frivolo svanisce e il conduttore annuncia: "ci arriva la notizia che NY e'stata attaccata...le torri gemelle sono state attaccate".
Erano ancora notizie confuse,non c'era ancora nulla di chiaro ma io e mia mamma ci guardavamo sconcertate...arriviamo a casa e ricordo mia sorella maggiore incollata al televisore della taverna,visibilmente scossa, che dice: "una cosa mai vista". Guardiamo con lei le immagini e rimango sconvolta...due aerei colpiscono il simbolo di una città che è la Città per antonomasia...due aerei contro due grattacieli...le immagini , che ho ancora impresse nella memoria come tutti noi,  sono le persone ricoperte di polvere che camminano come zombie per le vie di Manhattan e l'immagine straziante di uno dei tanti lavoratori che per la disperazione si getta da piani altissimi del grattacielo...la parola terrore che, fino a quel momento, nell'animo di un'adolescente come me era una parola sconosciuta e anche,se volete,lontana dalla realtà perchè quando si vive  l'adolescenza si ha, per assurdo, la certezza e la convinzione di affermare:  "sono invincibile, non mi accadrà mai nulla", è entrata a far parte del mio vocabolario e ho iniziato a prendere dimestichezza con questo stato d'animo.
Ieri ho trascorso con i miei due uomini la serata fuori a cena e dopo essere rientrati, dopo aver messo a letto il Piccolo e fatti due ordini online, all'alba delle 23 io e mio marito ci mettiamo sul divano.

Mio marito mi dice"accendiamo un attimo la tv perché ho letto sul telefono adesso che c'è stata una sparatoria a Parigi"...tutte le reti trasmettono la stessa cosa e gli stessi collegamenti.
Scopriamo che non è stata solo una sparatoria, ci sono state diverse esplosioni e i punti colpiti sono il simbolo della nostra quotidianità: alcuni cafè, un ristorante, il quartiere nei pressi dello stadio dove si stava giocando una partita  e, il posto che più mi ha fatto effetto, un teatro dove un gruppo suonava per una data che era andata sold out, dove c'erano un sacco di ragazzi che avevano deciso di passare il loro venerdì sera all'insegna della musica e della spensieratezza...ISIS, integralisti islamici sono loro che rivendicano l'attacco: "La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini oggi beve dalla stessa coppa" così affermano...Non voglio parlare di politica, non ne ho i mezzi, anche se mi informo, ma non è questa l'intenzione del mio blog, voglio solo parlare di sentimenti ed emozioni...
Ieri sera ho pianto, e non me ne vergogno, ho pianto per la paura, per il dolore, per tutte quelle vite spezzate, per il fatto che non mi sento più sicura, per il fatto che non si può decidere liberamente di andare a trascorrere il venerdì sera con la propria famiglia al ristorante, per il fatto che mio figlio era nel letto tranquillo ma che io non lo ero, per il fatto che non so come fare per garantire a lui e al figlio che porto in grembo un avvenire migliore, lontano dall'odio e dalla violenza...sono crollata e ho pianto tanto e ho passato una nottata agitata...
Stamattina mi sono svegliata con la stessa sensazione: il dolore e la paura avevano ancora il sopravvento. Ho letto tante cose sui social e sui giornali, mi sento solo di esprimere questo: stiamo attenti, come al solito, a non generalizzare, queste persone orrende e malate esistono, è vero, ma per fortuna sono poche.
I rifugiati che scappano da quei paesi consumati dal terrore e dalla violenza non sono gli stessi che scatenano questi orrori, non incitiamo al razzismo, sono stati proprio i nostri valori di solidarietà e di apertura mentale a farci diventare un paese multietnico...non insegnamo ai nostri figli il pregiudizio...il pregiudizio genera violenza e razzismo.
Non fraintendetemi, sono arrabbiata anche io e tanto ma faccio in modo che dentro di me questa rabbia si trasformi, si trasformi in speranza e voglia di cambiare, voglia di lottare.
Voglio sperare per mio figlio, per il futuro che verrà...non voglio e non posso credere che non ci sia speranza, non ci si deve far piegare da queste persone, dobbiamo reagire...in questi momenti mi risuona in testa la canzone Imagine...ascoltarla oggi mi ha ridato coraggio e speranza è quello che mi auguro per tutti noi, per tutto il mondo...prima o poi accadrà ne sono certa, o meglio, ne sono fiduciosa...come dice Lennon: "You may say I'm a dreamer..." forse sono solo una povera sognatrice ma è quello che mi auguro e quello che desidero trasmettere a mio figlio: il desiderio di un mondo migliore, un mondo unito dove tutti vogliono il bene dell'altro, dove non esistono bombardamenti, dove ognuno è libero di essere se stesso, dove non esiste pregiudizio, nè odio...se ognuno di noi ci crede e lotta ogni giorno per questo fin dai piccoli gesti, non sarà più un'utopia.
Quindi si oggi prego(anche se non so chi o cosa) per Parigi, per la Siria, per l'Afghanistan, per il Sudan, per il Congo e per tutti i luoghi, compresi quelli in cui siamo adesso e dove c'è violenza, odio, pregiudizio e  razzismo...

"Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in Peace"

J.Lennon, "Imagine"




lunedì 9 novembre 2015

La prima volta di una mamma...ai gonfiabili!!!


E alla fine sono arrivata anche io alla mia prima festa ai gonfiabili/giochi con palline/riempitivo del weekend...
Premetto che non ho nulla contro questa festa in particolare a cui abbiamo partecipato,anzi,già tanto che siamo a scuola da nemmeno due mesi e siamo stati invitati,ma sono "contro il sistema"...diciamo così...
Appartengo alla generazione dove le feste di compleanno erano altre...la mia prima partecipazione risale credo alle elementari,non alla materna...le feste si facevano in casa con il gioco della sedia,la caccia al tesoro e "un due tre stella"...si mangiava tutti insieme e le schifezze erano contate dato che avevamo dei piccoli Rottermeier al posto dei genitori e la torta era un momento solenne con tanto di cantata e di soffio candeline...e i genitori...i genitori SOCIALIZZAVANO...che strana parola eh?non se ne  conosce più il significato..



Io mi sono sentita letteralmente un pesce fuor d'acqua,un'emarginata sociale,un'appestata del '500...target età dei genitori medio alta direi quindi a parte le due parole di circostanza scambiate con due mamme appena arrivate, poi , come si suol dire, si sono dileguate ,facendo gruppetto tra loro..che ci sta, per l'amore del cielo,io ci provo anche a chiaccherare e a mettermi d'impegno ma non è facile...e quindi, sola tra me e me, in quei momenti pensavo:che difficile!che difficile integrarsi,fare parte "del-gruppo-dei-genitori-dei compagni-di-tuo-figlio"...manco da adolescente mi facevo tutte ste paranoie!!!
Il problema e'che qui non basta più mettersi una sigaretta in bocca o infilarsi un paio di dr martens per essere accettata...il problema è che qui non so come fare e non so se lo voglio poi fino in fondo...
Perché con le amiche di una vita o anche quelle incontrate lungo il percorso che hanno figli e'piu facile?per l'età comune?perche'ci conosciamo?non lo so...forse si...o forse perché la mia generazione e'distante da quella presente a queste feste...non l'avrei mai detto ma mi sento di dire che siamo forse una generazione più "responsabile"?!o meglio, non l'avrei mai detto, ma assomigliamo più di quanto non pensiamo ai nostri genitori, credo che ne abbiamo assorbito la parte migliore...non giudico nessuno ma anche ieri, ad un ristorante, mi è capitato di vedere una coppia sui..boh 40/45 anni con tre figli, fuori a mangiare il "pranzo della domenica" un pranzo, come dire, importante dove si dovrebbe parlare e ridere in una famiglia, o meglio, come sono sempre stata abituata io a vivere ogni pranzo, ed invece il quadro era il seguente: papà e mamma che nemmeno parlavano tra loro e i tre bambini che mangiavano con gli occhi fissi su uno smartphone che gli mostrava un bel cartone...non è una tristezza?!Ora, non dico che i genitori della generazione prima della mia siano tutti così, ci sono genitori trentenni identici ai quarantenni appena descritti e ci sono comunque delle eccezioni positive anche tra genitori "più grandi" che conosco e con cui vado d'accordo...però dico che mi trovo meglio con quelli della mia generazione e quindi faccio fatica a legare con questi genitori...e a volte questa cosa mi rattrista probabilmente sono sbagliata io...va beh, tornando alla festa sono stata comunque contenta di vedere il Piccolo felice di scorrazzare e tuffarsi nelle palline...perlomeno abbiamo passato qualche ora della domenica pomeriggio in maniera alternativa!

Però a marzo...al compleanno del Castorino, se mai dovessimo fare una festa, non sarà ai gonfiabili...l'allergia per questi posti mi è rimasta!

sabato 31 ottobre 2015

Buon Halloween!

Il Signor Zucca sul davanzale della cucina

Com'era?"Tremate tremate le streghe son tornate!"?
Ed eccoci arrivati al 31 ottobre e ormai, anche se è una festa tipicamente anglossasone, è da un pò di tempo che anche qui in Italia si festeggia specialmente con i bambini.
Per scrivere questo post ho letto quà e là, più che altro per capire qualcosa di più anche io su questa festa...risale davvero a tantissimo tempo fa e la parola Halloween deriva proprio dallo scozzese "All Hallows' Eve", cioè la notte prima di Ognissanti.
Il simbolo di questa festività è sicuramente la zucca intagliata ed hanno iniziato ad usare questo vegetale gli immigrati scozzesi del Nord America perchè lì era facilmente reperibile e di più facile intaglio rispetto alle rape utilizzate dai loro antenati nel paese di origine.
Mi sono sempre chiesta del perchè si usa fare delle facce grottesche sulla zucca...beh si creavano queste lanterne con smorfie strane per ricordare le anime "bloccate" del Purgatorio!
Conosco amiche che abitano in condomini grandi e pieni di bambini e da loro si usa travestirsi e andare a scorrazzare tra i pianerettoli gridando "trick or treat?" -dolcetto o scherzetto?- per racimolare così il maggior numero di dolciumi!
Il Castorino al lavoro

Noi, ahimè o per fortuna dipende dai punti di vista, abitiamo in un condominio piccino e dove l'unico bambino dell'elenco è il Piccolo e quindi ci siamo divertiti solamente ad intagliare una zucca come vedete nelle foto!
Il mio piccolo aiutante è stato prezioso e si è divertito a scavare l'interno della zucca e ancora di più si è divertito a far finta di cucinare con i semi e i fili del povero vegetale squartato...il Signor Zucca, così è stato chiamato dal Castorino, ha trovato posto sul davanzale della cucina e il Piccolo era eccitatissimo nel vedere la sua creazione tutta illuminata!
Ho deciso di "iniziarlo"a questa tradizione perchè già da qualche anno mi sono sempre ritrovata con mia sorella e le sue bimbe a preparare dolcetti spaventosi insieme...dato che ora non è possibile perchè loro sono lontane ho provato a  riportare questa tradizione anche a casa nostra!E poi perchè, con mia sorpresa,credo ne abbiano parlato anche a scuola, dato che ieri è tornato a casa con un lavoretto che ricorda un fantasmino e altri suo compagni ne avevano uno a forma di zucca...
Il Brownie alla zucca
I tempi cambiano e stiamo al passo con i tempi...io nel mio piccolo, oltre a fare qualcosa con mio figlio,  mi diverto in cucina con la zucca che è protagonista, appunto,  di questo periodo così magico per me che è l'autunno, e mi sono dilettata a preparare un gustosissimo brownie alla zucca con una ricetta presa da uno dei blog di cucina che seguo e  che le rende onore!
Ora, appena il Castorino si sveglia dalla nanna, siamo pronti per andare a far baldoria a casa di una sua amichetta, avremo il nostro party privato e quindi...Buon Halloween!

mercoledì 21 ottobre 2015

1 mese e quasi due settimane di Scuola dell'Infanzia...


La Scuola del Castorino
Si si sono ancora viva e vegeta, tranquilli...lunga assenza per mille motivi che sono sempre i soliti e che non sto qui ad elencare per autogiustificarmi...vi prometto che d'ora in poi sarò moooolto più presente!
Eccomi qui a tirare le fila dopo, appunto, un mese e due settimane di Scuola dell'Infanzia del nostro Piccolo.
Inizio col dire che ho letto da qualche parte, un pò di tempo fa, che in Italia siamo gli unici ad avere un periodo di inserimento lunghissimo ed è per questo che i nostri figli diventano poi dei "mammoni"... devo ammettere che ho avuto lo stesso pensiero appena ci hanno comunicato le modalità dell'inserimento durante la prima riunione:
- 1 settimana ingresso dei bimbi alle 8.30 uscita alle 11.30
- 2 settimana dal mercoledi ingresso dei bimbi alle 8.30 uscita dopo la pappa alle 13.15
- 3 settimana dal mercoledi ingresso dei bimbi alle 8.30 uscita dopo la nanna e quindi uscita normale dalle 15.45
Voglio dire, io sono riuscita ad essere nel complesso presente ad ogni entrata e uscita grazie al mio lavoro fatto di turni, ho dovuto forse chiedere un cambio ma nulla di più e sono riuscita a godermi questo momento importante per mio figlio, ma mi sono anche detta: "caspita, sei fortunata a fare il lavoro che fai!" perchè se avessi avuto degli orari "normali" avrei dovuto chiedere tre settimane di permessi -che è praticamente improbabile- oppure avrei dovuto delegare a qualcun altro questo compito!
Però, dopo aver vissuto questo percorso, sono dell'idea che le settimane organizzate in questo modo sono giuste per l'inserimento di un bambino in un ambiente nuovo e così diverso da come poteva essere il nido o le mura domestiche, non mi è sembrato assolutamente esagerato!Sono dei tempi più che giusti per potersi adattare.
Nel complesso il Castorino è stato bravo: ha vissuto il distacco in maniera positiva, è un bambino molto sensibile e mi aspettavo molti pianti, in realtà è capitato solo una volta...diciamo che i problemi sono stati altri e specialmente a casa: capricci per cose inutili, cambi di umore repentini...ma ce lo aspettavamo, alla fine non sono dei robot da qualche parte devono sfogare le loro emozioni, no?
Quella che è rimasta più provata è la sottoscritta, all'inizio vi confido che l'ho vissuta male: la differenza con l'ambiente del Nido è abissale!
Non ho nulla contro le educatrici attuali, che conosco poco, ma che mi sono sembrate competenti e valide, ma parlo proprio del rapporto con loro...io entravo al Nido in questi tre anni e la vita mi sorrideva: non c'era frenesia, non c'era fretta, tutto era scandito dai tempi del bambino e le educatrici seguivano questo e accettavano tuo figlio al mattino scambiando più di due parole e altrettanto facevano al congedo...io non credo sia questione di tempo o di quanti bambini si hanno, erano tanti anche l'anno scorso, ma sia...non so questione di passione?di quanto uno ama fare il suo lavoro?
Con questo, ripeto, non voglio dire che le educatrici della Materna non abbiano passione o altro, probabilmente sono approcci diversi e metodi di lavoro diversi...non lo so...so solo che inevitabilmente mi fa pensare: se pago ho un servizio, se non pago non ho la stessa cosa?dobbiamo ridurre tutto a questo?che tristezza...lavoro anche io nel pubblico ma assisto le donne tutte allo stesso modo, con lo stesso sorriso e la stessa passione...è questione invece di età?al Nido sono più giovani e piene di energia e sorrisi perchè sono all'inizio, alla Materna no perchè ormai le educatrici non sono più cosi giovani e il sorriso l'hanno un pò perso?
Non lo so proprio, ci sto riflettendo da giorni ma non trovo risposta...so solo che il cambiamento io l'ho sentito parecchio, il Piccolo l'ha avvertito tanto i primi giorni...tanto che all'uscita dalla materna una mattina è corso verso il cancello del Nido che si trova proprio di fronte, mi ha guardato e mi ha detto: "Mamma, posso tornare qui?" io gli ho solo sorriso ma dentro di me dicevo "No bimbo mio, ora sei grande, dobbiamo affrontare questo cambiamento insieme e sono certa che ce la faremo!"
Quindi...stay tuned!=)

lunedì 7 settembre 2015

Vacanze 2015 Parte 1&2

Bentornati!!Ormai già da un pò, per la sottoscritta una settimana ma la percepisco già come due mesi!!!Fatica rientrare eh?soprattutto se si ritorna da vacanze "diverse".
Iniziamo con ordine: il pomeriggio del 14 agosto ho stimbrato al lavoro e con la macchina carica di bagagli e di voglia di staccare sono partita per la Liguria per ricongiungermi con i miei uomini!
Passata li una giornata, la domenica pomeriggio ci siamo spostati di poco, abbiamo cambiato riviera e siamo giunti a Chiavari dove abbiamo passato la settimana in una casa con una coppia di nostri amici che hanno anche loro una bimba dell'età del Piccolo e abbiamo vissuto insieme a loro questa nuova esperienza!
E' stato il primo "viaggio con bambini"insomma e devo dire che le impressioni sono state ottime!
Premetto che con loro ci troviamo benissimo e siamo sulla stessa linea d'onda per molti aspetti, la convivenza è andata bene: super coordinati, risate assicurate, abbuffate di cibo anche alle dieci e oltre di sera..insomma bene!Unico neo: il Castorino...probabilmente doveva ancora realizzare di avere finalmente mamma e papà insieme tutti per lui, sarà che era magari un pò "stanco"della vita di mare, dato che ci aveva trascorso già un mese e passa, sta di fatto che in alcune situazioni ci ha fatto letteralmente disperare!Soliti capricci per le stupidate, atteggiamenti che non mi sono piaciuti nei confronti dell'altra bimba e sceneggiate teatrali per niente...a volte mi sono letteralmente mortificata e vergognata perchè non sapevo più che cavolo fare se non prenderlo, allontanarlo da dove si era o da cosa si stava facendo e sgridarlo...nonostante questo abbiamo vissuto bei momenti: siamo stati a Genova a vedere l'Acquario per la gioia di entrambi i bimbi e abbiamo preso una sorta di traghetto per raggiungere San Fruttuoso e Portofino che, nonostante la nausea e un infradito distrutto, ci hanno regalato dei bellissimi paesaggi!Insomma siamo stati davvero bene!
Dopo aver fatto assaporare l'aria di casa al Piccolo per nemmeno 24 ore il lunedi siamo ripartiti ma stavolta la destinazione è stata la montagna, per la precisione, Livigno.
Abbiamo alloggiato in un hotel davvero bello e dotato di tutti i comfort e molto vicino al centro.
Noi non siamo una famiglia molto "montanara"nel senso che non siamo molto esperti su camminate o altro, però almeno gli scarponcini li abbiamo comprati!!!
Scherzi a parte, siamo arrivati li dicendoci: "si, ci rilassiamo, faremo qualche camminata, porteremo il Piccolo nei parchi giochi...e speriamo che ci sia bel tempo!"
In realtà durante la prima sera, abbiamo fatto conoscenza con la guida dell'albergo che ci ha letteralmente tirato in mezzo in tutte le escursioni della settimana!
Martedì abbiamo visto le bellissime cascate della Val Nera...ed è stato un orgoglio per noi camminare li con il Castorino, mercoledì un bel giro in bici lungo la ciclabile del paese, giovedì siamo stati sul famoso trenino rosso del Bernina dopo una bellissima e toccante camminata svizzera, e venerdì a 3000 metri a goderci il sole e il paesaggio!Insomma è stata una scoperta!Adoro il mare ma la montagna sa regalarti qualcosa di magico, per non parlare di cibo!!!Siamo ingrassati un chilo a furia di pizzoccheri, sciatt e formaggi strabuoni....mmmm che fame!!!
Ora siamo qui...back to reality...un pò surreale...ho respirato e vissuto la mia famiglia, ma mi rendo conto che non ne ho mai abbastanza...mi piacerebbe fare mille cose e vedere mille luoghi con i miei uomini senza avere la scadenza delle due settimane di ferie...è vero, è un pò impossibile, ma illudetemi per un secondo che sia possibile!!!
Buon settembre a tutti e mercoledì si inizia una nuova avventura...a presto!
Vi lascio con qualche foto delle vacanze...
Tramonto a Chiavari

Portofino

In cammino verso le cascate della Val Nera

Il Trenino del Bernina

Durante il cammino verso il Trenino Rosso


I due amichetti all'Acquario

lunedì 10 agosto 2015

Città Vuota

E poi niente, sbatti le palpebre un secondo e l'attimo dopo è già agosto e ti ritrovi in una città umidiccia, leggermente rinfrescata, dopo la pioggia del mattino che ci ha donato finalmente un pò di tregua dal caldo torrido degli scorsi giorni che ci arroventava... in una città vuota, come cantava Mina,  o quasi e ti ritrovi tu sola, semi sdraiata sul divano di casa, cercando di riposare le gambe dopo un pesantissimo turno di lavoro e pensi e ripensi...perchè si sa: la solitudine è la condizione umana che più facilita i pensieri e i rimuginamenti vari o, come direbbe mio marito, le "seghe mentali"!!!
Sono qui e la mia mente salta da un pensiero all'altro...problemi più pratici: la valigia da fare...cosa manca che devo ancora acquistare?, al Piccolo devo ricordarmi di comprare il bagnoschiuma che è finito, e quel babbo di mio marito che non mi ha nemmeno messo un maglioncino tra le cose da portare?devo prendergliene almeno uno...se poi ha freddo come fa?...la casa da sistemare prima del nostro rientro e tutte le pulizie "un pò più profonde" a cui dovrei dedicare del tempo in questi giorni cittadini e ancora lavorativi, il frigo da svuotare, etc etc...

E i problemi/pensieri più "filosofici": stavo proprio pensando a quanto, per un certo verso per fortuna, siano cambiati i tempi: l'altro giorno ci siamo ritrovate al lavoro in due donne con entrambe figli e marito in vacanza e noi invece al lavoro appunto!Negli anni '60/'70 ma secondo me, anche negli anni '80, questa "cosa" era così diffusa?Questa "cosa"che i papà erano in vacanza a fare i mammi con i figli e tutto quello che comporta stare in vacanza con loro (cucinare, lavare, fare il bagno, fare i castelli di sabbia, andare "a pescare" tra gli scogli...) mentre le mamme se ne stavano a casa a lavorare non credo fosse una situazione all'ordine del giorno!
E, per carità, non fraintendetemi, pur avendovi fatto due pizze così su  quanto mi manca il mio bambino e di quanto mi pesi stare lontano dagli amori più grandi della mia vita, penso che questa situazione sia magnifica per noi donne!
Io sono orgogliosa del fatto che mio marito sappia prendersi cura di nostro figlio indipendentemente da me, è una cosa naturale, certo, ma non pensiate che per tutti i genitori 2.0 sia una cosa così "scontata" e normale, ve lo assicuro!
Io sono stra-felice di sentirmi sicura anche a distanza, perchè so che mio marito ce la fa, perchè si è sempre impegnato con me fin dal primo giorno, siamo diventati genitori insieme e stiamo crescendo insieme ogni giorno...non so come spiegarvi ma questa sensazione che provo, oltre a farmi stare bene, mi rende orgogliosa e al tempo stesso felice!Felice che tutti gli sforzi, tutte le fatiche portino sempre a qualcosa di buono, che tutto l'impegno che ci stiamo mettendo ci stia ripagando ogni giorno: nei sorrisi di nostro figlio, nella sua serenità, nel suo essere curioso di tutto, nel suo farci ridere, nelle sue mille domande, nel suo donare affetto e calore...La fatica di star loro lontana mi ripaga in questo e mi fa già assaporare il suo sussurrarmi nell'orecchio mentre mi abbraccia: "mi sei mancata così tanto mammina" E devo ringraziare anche chiunque ci sia lassù per avermi donato la persona buona che ho accanto, che non si lamenta mai e fa tutto sempre, che riesce ad esaudire ogni mio desiderio senza aspettare una mia richiesta, che sa essere presente...non è perfetto eh, anzi mi fa arrabbiare...ma lo amo così com'è e non lo cambierei con nessuno al mondo...e ho sempre nella mente, che risuonano a cadenza costante, le parole di mio nonno, quando già ricoverato in ospedale poco prima di andarsene, mi ha ricordato "voletevi sempre bene tu e tuo marito"...e ancora mi commuovo...
Quindi...così..."seghe mentali estive"...tanto per alleggerirvi il grigio della giornata =)

giovedì 30 luglio 2015

Giornata Internazionale dell'Amicizia



Oggi, grazie all'ONU si festeggia la giornata internazionale dell'amicizia e così mi sono fermata a riflettere e pensare.
Quanto sono importanti le amicizie?Quanto regalano alla nostra esistenza?
Nel corso degli anni le persone cambiano, crescono, affrontano situazioni diverse, difficili, meno difficili,la propria famiglia c'è sempre ed è insostituibile, per me,  ma le amicizie...le amicizie sono diverse...io mi ritengo fortunata, posso affermare di avere tante amicizie che hanno tutte uguale importanza ma che hanno storie completamente differenti.

Ci sono le amicizie nate tra i banchi di scuola...e sono quelle amiche con cui inizi la giornata, sono quelle amiche che sanno praticamente tutto di te, sono quelle amiche che vi basta un etto di cotto due patatine dell'esselunga, una falanghina e quattro chiacchere e vi sentite già in paradiso, sono quelle amiche che ti entrano nell'anima, che la scalfiscono con i loro sorrisi, la loro forza di volontà, la loro caparbietà, la loro bellezza e le rendono eterne per te e per la tua vita e pensi che senza di loro tutto sarebbe più difficile...

Ci sono le amicizie universitarie, l'amica universitaria, l'amica che è stata tua coinquilina che sa di te tante cose e tu sai di lei tante cose, quell'amica con cui passavi le serate mangiando schifezze e guardando tv, con cui trascorrevi le ore di tirocinio ed imparavi un mestiere che vi siete cucite addosso e che non cambierete mai, quell'amica che è rimasta incinta a pochi mesi di distanza da te e che ha pianto come una sorella quando ti ha visto in ospedale appena dopo il parto, quell'amica per cui farei tutto perchè è parte di me!

Ci sono le amicizie nate di traverso, quando magari tu frequentavi una persona familiarmente vicino a lei, ma lei la frequentavi solo perchè abitava sotto lo stesso suo tetto...poi succede che la persona che frequentavi ti lascia e ti crolla il mondo addosso ma quella ragazza è lì pronta a sorreggerti ed aiutarti, con chiaccherate, cinema, vacanze...e diventa una delle persone che è all'altare al tuo fianco in uno dei giorni più importanti della tua vita e tu una delle persone di fianco a lei davanti all'altare in uno dei giorni più importante della sua vita ed anche se non ci vediamo o sentiamo spesso sappiamo di esserci l'una per l'altra!

Poi ci sono le amicizie nate per caso, come un incastro di puzzle, perchè la persona che hai scelto di avere al tuo fianco per la vita porta con sè un bagaglio di amicizie enorme e grazie a lui fai la conoscenza di tante persone buone, presenti, simpatiche, dolci, sorridenti, affettuose, calorose e che ogni volte che le vedi (anche senza il consorte, a volte, scatenando la sua finta gelosia)ti riempiono di gioia e di affetto vero e sincero!

Ci sono le amiche "mogli del collega di tuo marito" che condividono con te la passione per la moda, lo shopping, le spese pazze e un negozio che ha una T come iniziale e che i nostri mariti definiscono "ferramenta" inneggiando al sacrilegio!!!E che ti somigliano da morire e a cui vuoi un gran bene!

Ci sono le amicizie che ti regalano il tuo percorso di vita, il lavoro che ti sei scelta.Spesso tante persone dicono che al lavoro non si hanno amicizie e io dico che non è vero!
Certo, spesso è un ambiente difficile, non sempre sincero ma ci sono persone, nel bene e nel male, che ti entrano nel cuore in ogni luogo di lavoro che frequenti e per me è così...che piangi a dirotto se alcune se ne vanno o cambiano posto di lavoro, che ti affidi completamente ad una di loro nel momento più importante della tua vita che è la nascita di tuo figlio perchè in lei vedi una guida, un esempio...e passi il tempo a ridere con loro, nonostante i turni, nonostante la stanchezza, nonostante le cose che non ti piacciono e che vorresti cambiare, e con il cuore sei legata a tante di loro e ti senti onorata quando una di loro ti affida il compito di assisterla durante il suo travaglio e il suo parto e ti regala la gioia e l'emozione amplificata a mille, rispetto a quella che sento ogni giorno, di tenere tra la braccia per prima quella bellissima e miracolosa creatura...

Ci sono quelle amicizie di "pancioni" nate anche queste per vie traverse e per le amicizie che vi descrivevo poco fa...perchè essere genitori è difficile oggi più che mai e trovare persone che abbiano gli stessi tuoi valori e che desiderino trasmettere tutto questo ai propri figli è raro, ma quando le trovi non le lasci più andare perchè con lei puoi essere sincera, puoi confrontarti e sentirti capita..in più ti si riempe il cuore di gioia nel vedere tuo figlio legato e molto, tanto da chiamarla "la mia fidanzata", alla sua amica di pancione!

Tante persone arricchiscono la nostra vita e diventano care e preziose per noi...senza amicizie non saremmo nulla e la nostra vita sarebbe più arida ed infelice, certo bisogna saperle coltivare, bisogna saper dare ma poter anche ricevere, l'amicizia è un impegno ma è anche un piacevolissimo regalo...quindi auguri a tutti voi, amici miei...vicini, lontani, presenti, poco presenti...auguri e vi voglio bene!

lunedì 27 luglio 2015

32

Ed eccomi qui, domenica mattina (ore 11.30 circa), in città, in attesa di andare al lavoro nel giorno del mio 32°compleanno...e grazie anche a Google che me lo ricorda!=)

Grazie Google!

Cavolo 32...ma io non me li sento per niente!!!Ma non è una questione solo, come dire, "estetica"...sarei bugiarda a dire che guardandomi mi date 32 anni...e non è vanità, o altro, ma la gente davvero non mi dà 32 anni!!!Il fatto è proprio di animo: per carità, 32 non sono indice di decadenza, anzi, sono nel fior fiore degli anni, come si dice, ma sento proprio di dover fare ancora tante e tante cose e ho la sensazione, oltre alla convinzione, di avere dentro di me tutta la forza, la grinta e lo slancio per riuscire a fare tutte queste cose!Non so se mi sono spiegata!

Mi ritrovo qui a casa, sola soletta, lontana dagli affetti, lontana dal mio bambino adorato che al telefono poco fa mi ha urlato: "tanti auguri mamma!Buon Compleanno!" ed è stato il regalo più bello!
In questi momenti la mia famiglia mi manca davvero tanto!
Per me il compleanno è sempre un giorno importante!Non solo quando è il giorno del mio compleanno...ma tutti i compleanni per me hanno qualcosa di sacro e profondo.
Probabilmente l'essere ostetrica ha intensificato di più questa mia "fede" per i festeggiamenti dei compleanni e sono anche convinta che è da festeggiare colui o colei che compie gli anni, indubbiamente, ma anche, e in maniera particolare, chi ha permesso a quella persona di essere al mondo: la mamma!E così stamattina ho fatto gli auguri anche a mia mamma, perchè è grazie a lei che sono qui ora, perchè è grazie alla sua fatica di 32 anni fa che io sono nata e quindi è anche un pò la sua festa, a mio modo di vedere!
La colazione con mio marito!

Come trascorrerò questa giornata?beh, ve l'ho già anticipato...lavorando!Stamattina il mio caro marito (anche lui lavorante oggi)ha reso tutto molto più leggero e dolce portandomi a fare colazione fuori e ci siamo così goduti io e lui la brezza, che stamattina ha reso il risveglio meno sudaticcio e caldo, e un buon marocchino con brioche alla crema!Il pomeriggio mi volerà al lavoro e stasera ci siamo dati appuntamento, sempre io e mio marito, in gelateria...per soffiare le candeline su un ottimo gelato artigianale!Insomma, cose semplici...per non deprimermi troppo =) del tempo che passa...W i trenta più due...e comunque io non me li sento!!!

ore 23.51...cosa mi porterò nel bagaglio di questa giornata?
La vocina di mio figlio che mi augura Buon Compleanno
L'affetto delle persone che si sono ricordate di me oggi con telefonate, messaggi etc etc
Il vestito rosa che ho indossato 
Il cambio dato in anticipo della mia cara collega per andare a festeggiare "almeno un pochino"(come mi ha detto lei...che dolce!)
Il gelato mangiato con mio marito stasera
Le candeline che non si volevano accendere

Il gelato colante!!!



Buona notte!

sabato 11 luglio 2015

Pensieri Notturni

E poi niente...ti ritrovi qui nel letto e non riesci a dormire, seppur stanca dopo una giornata che è iniziata presto e che mi ha vista ferma ben poco...non riesci a dormire perchè il tuo pensiero va a tuo marito e a tuo figlio che, in questo momento, e per i prossimi due lunghissimi giorni, saranno lontanissimi da te. Oddio, in realtà un paio d'ore di macchina, ma a te sembreranno dall'altro capo del mondo, e una domanda continua incessantemente a ripresentarsi davanti all'uscio della dimora della tua coscienza e chiede: "ma perchè?perchè non ti sei scelta un lavoro "normale"?dove al venerdì saluti tutti e te ne vai?"ehhhh, non lo so cara coscienza, o meglio, lo so e anche bene: amo ciò che faccio e amo farlo in questa modalità...e chi lo ha mai detto che nella vita è tutto facile?che non si devono accettare dei compromessi  per poter fare ciò per cui si è nati?
Sappiate che queste sono le uniche motivazioni che mi trattengono dallo scappare in Stazione Centrale e prendere il primo treno diretto in Liguria.
Non sto facendo, come potete leggere, i salti mortali dalla gioia per il fatto che sono qui sola e lontana dai miei affetti più viscerali, ma lo faccio perchè, non solo devo, ma perchè in un futuro vorrei che a mio figlio passasse il messaggio che la vita è sacrificio, ma anche passione per le cose che fai e per cui ti prodighi.
Mi sto mettendo molto alla prova ultimamente e facendo questo riesco a lavorare anche molto me stessa e sono giunta alla conclusione che cerco di fare e di essere al meglio delle mie possibilità e capacità, mettendoci l'anima non solo come mamma, ma anche nella vita in generale: non è una scelta facile lasciare mio figlio al mare, lontano da me, perdermi tanti suoi momenti divertenti e di spensieratezza e stare qui a fare otto ore di tirocinio al mattino e poi altrettante di lavoro al pomeriggio...però penso che per lui sia meglio vivere il mare due mesi e fare scorta di aria buona e fresca per l'inverno grigio di Milano che lo attenderà,  penso che sono fortunata ad avere una mamma ed un papà che se ne occupano al posto mio,penso che il mio Piccolo sia fortunato perchè vivrà momenti unici e collezionerà ricordi con i suoi nonni che si porterà dietro a vita, come ho fatto io con i miei, penso che sia un sacrificio immane lavorare tutto il weekend e stare lontano dai miei grandi amori ma che appena ho sentito la voce del Castorino urlare felice al telefono  "Ciao Mammina mia" la tristezza e la fatica sono svanite...è così..e devo convincermi che sia così per non cadere in depressione ogni volta!
La passione...la passione muove ogni cosa e può tante cose...
Buona notte e...scusate per lo sfogo!

martedì 30 giugno 2015

Ultima Settimana di Nido



Il Castorino entra al Nido per l'ultima volta

Ed eccomi qui, appena rientrata in casa, dopo aver salutato "per l'ultima volta"le educatrici del nido di mio figlio...
Ma iniziamo con ordine: settimana scorsa è stata l'ultima settimana di Nido di mio figlio!!Cioè l'ultima di tutta la sua vita!!!Un percorso già concluso...e questo mi ha fatto riflettere e ho pensato: "cavolo, così piccolo e ha già concluso una tappa importante della sua vita!"
Il tutto, ovviamente, mi ha rattristata e mi ha resa malinconica...dopo che vivi per tre anni in un luogo, in questo caso il nido appunto, dove lasci tuo figlio per la maggior parte del giorno e dove vedi che lui è sereno e felice e ritieni, quindi, che questo posto sia degno della tua fiducia...bhè, non è facile staccarsene e penso che non me ne staccherò mai completamente, un pezzettino del mio cuore rimarrà lì.
Non so come descrivervi il senso di gratitudine che provo per le educatrici del mio Piccolo: ha iniziato questo percorso quando a mala pena stava seduto e non gattonava nemmeno ed ora è un bimbo grande, chiaccherone, pieno di vita e di curiosità!Il contributo di questi angeli è immenso!Io sono più che soddisfatta di questa decisione, è stata sofferta inizialmente: non è semplice affidare il proprio figlio a qualcuno che non è nessuno per te!
Ma la loro professionalità, il loro sorriso, la loro disponibilità ha reso tutto molto più semplice e di facile accettazione e più il tempo passava più l'affetto nei loro confronti è cresciuto!
Il bigliettino che gli ho lasciato!

Lunedì, sfortunatamente, avevo il turno di mattino e non ho potuto vedere il Castorino e augurargli un buon inizio di ultima settimana, così gli ho lasciato un biglietto sul tavolo dove facciamo colazione e mio marito glielo ha letto da parte mia scatenando i suoi mille risolini intimiditi!!
Io, oltre al biglietto, mi sono "limitata" a scattargli una foto mentre dormiva...e a godermi queste sensazioni ed emozioni, per non perdermi nulla!!!
Foto scattata alle 5.30 del mattino!
Venerdì, invece, non essendo andata a prenderlo perchè avevo il turno di pomeriggio ho posticipato i saluti ad oggi appunto...Le lacrime sono scese, inevitabilmente, a tutte e tre...è vero saranno nell'edificio di fronte alla Scuola Materna del Piccolo l'anno prossimo, saranno vicinissime...ma non sarà più la stessa cosa!Auguro a tutte le mamme che portano i loro bimbi al nido di trovare un ambiente così caldo, dei sorrisi così veri e una professionalità così impeccabile...tutto questo io l'ho trovato ed è per questo che, secondo me, il distacco diventa così difficile!
A settembre l'inizio di una nuova avventura ma con V e M sempre nel cuore del Piccolo, mio e di mio marito...
Grazie!Fate un lavoro meraviglioso e colmo di passione!Vi ammiro tanto!



“La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere,cosa fare e in che modo comportarmi l'ho imparata all'asilo.
La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori bensì nei castelli di sabbia del giardino dell'infanzia.
Queste sono le cose che ho appreso:
dividere tutto con gli altri,
giocare correttamente,
non fare male alla gente,
rimettere le cose a posto
sistemare il disordine
non prendere ciò che non è mio
dire mi dispiace quando faccio male a qualcuno
lavarmi le mani prima di mangiare
condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po' e disegnare, dipingere, contare, ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno
fare un riposino al pomeriggio
essere consapevole del meraviglioso: ricordare il seme nel vaso: le radici scendono, la pianta sale e nessuno sa veramente perchè, ma tutti siamo così
i pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure
non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante di tutte: guardare”
R. Fulghum

venerdì 19 giugno 2015

La nostra domenica

Ormai due settimane fa (come vola il tempo!!!), approfittando del fatto che avevamo una visita prenotata  per il Piccolo e dato che avevo lavorato tutto il weekend, mio marito si è preso il lunedì di ferie e abbiamo passato un'intera giornata tutti insieme facendo finta fosse domenica...la nostra domenica!
E così, prima di andare alla visita, ci siamo immersi nella nostra città, andando a rivedere luoghi che, grazie all'Expo, sono stati "rivalorizzati".
La Darsena
E ci siamo ritrovati, sotto un bel sole tiepido di giugno, a passeggiare lungo la ormai famosa, almeno da queste parti,  Darsena inaugurata ad aprile!Si sa, il fatto che ci sia un "corso d'acqua" anche se non è il mare, anche se non è il lago regala sempre quella bellissima sensazione di evasione e a noi ha dato veramente l'impressione di non essere nemmeno a Milano!Il Castorino si è divertito un sacco a toccare le enormi installazioni artistiche di lumache ed uccellini colorati, opera del Cracking Art Group, ad attraversare il ponticello sopra il Naviglio e ad osservare le alghe che ondeggiavano sul fondale.
Gli Uccellini lungo la Darsena
Da lì abbiamo raggiunto il Mercato Comunale, anch'esso riqualificato, dove abbiamo bevuto un ottimo frullato di frutta e dove, tristemente, abbiamo notato che il locale dove volevamo pranzare: i Mangiari di Strada, proprio quell'unico giorno, era chiuso!!!
Ma siamo riusciti in questo modo a scoprire il Mercato Metropolitano, un vero e proprio mercato, molto american style (mi ricordava molto Whole Food a New York) che si estende su ben 15.000 mq ed è un vero tripudio di colore e di cibo: cibo di tutte le qualità e per tutti i gusti!Insomma sono accontentati tutti: i vegetariani, i carnivori, i pizzomani, i pastomani!!
Il Mercato Metropolitano

Il mio super fritto misto!

Io mi sono gustata un ottimo fritto misto di mare, mio marito una tagliata fumante e il Piccolo un classico piatto di pasta al pomodoro...certo, non ad un prezzo bassissimo ma, per una volta, si può anche fare!
Inoltre, ho scoperto che di sera ci sono eventi musicali e nella zona dell'anfiteatro si tengono dei seminari con il cibo che fa da tema principale, ovvio.
Dopo la visita il nostro tour è terminato nella meravigliosa Piazza Gae Aulenti, il luogo più innovativo, architettonicamente parlando,del quartiere Isola, un quartiere diventato molto modaiolo!
Piazza Gae Aulenti

Insomma arrivati a casa eravamo stanchi morti e con i piedi enormi, ma felici di essere riusciti, come poco spesso sfortunatamente facciamo, ad essere "entrati" nella nostra città e di essercela goduta insieme!
Vi consiglio, quando potete, di immergervi nel cuore delle vostre città e di riscoprire luoghi che magari non vedete da un pò o di cercare posti nuovi camminando anche solo a caso...è una cosa che ho sempre adorato fare e penso che faccia bene ai nostri figli!


sabato 6 giugno 2015

"Ma poi ricrescono, vero?!"

Se siete di Milano e dintorni: benvenuti all'Inferno!Da un paio di giorni il caldo ha invaso la città e per cercare di ridurre gli effetti collaterali l'altra sera io e mio marito ci siamo improvvisati i nuovi Aldo Coppola e ci siamo messi a tagliare i capelli al Piccolo!
Non era la prima volta che tagliavamo la sua massa di ricci biondi, è la seconda estate, ma diciamo che quest'anno è un bel pò più consapevole il ragazzo e convincerlo non è stato proprio così semplice!
Il Castorino non è proprio amante dei rumori forti e fastidiosi e la macchinetta tagliacapelli, in questo, non è stata molto d'aiuto: abbiamo perso mezz'ora a tentare di spiegargli che il rumore non era collegato a nulla di diabolico...ma senza risultato!In più non era proprio predisposto al taglio in sè, voleva tenere i suoi ricci!
Alla fine la scena era questa: io seduta sul bordo vasca con il Piccolo piangente in braccio e mio marito con la macchinetta in mano che lanciava ricci biondi ovunque!!
Dopo mezz'ora di tortura per tutti, con il caldo asfissiante e i capelli di mio figlio appiccicati ovunque, finalmente abbiamo terminato il calvario e l'abbiamo tranquillizzato togliendogli di dosso tutti i fastidiosissimi capelli punzecchiosi con una bella doccia...piano piano, poi, è uscito dal bagno ed ha incontrato di fronte a sè lo specchio dell'anticamera e, vi giuro, con gli occhi velati di lacrime, mi guarda e con la sua sincerità disarmante mi chiede: "Ma poi...ma poi...ricrescono vero?" ed io, rimandandomi indietro il magone che mi si stringeva in gola, gli ho risposto: "Si amore mio, ricrescono ricrescono!"
Ovviamente mi sono tenuta il riccio più biondo che aveva, da buona mammà poco sentimentale quale sono!
Cosa abbiamo imparato da questo?Che sicuramente l'anno prossimo non saremo noi genitori gli artefici del dispiacere di nostro figlio nel tagliare i capelli e che saremo lieti di donare questo fardello ad un parrucchiere!

venerdì 29 maggio 2015

Una coccola per la mamma incontra Da mamma a mutter!


Ci sono ci sono...come diceva il buon Tonino Carotone "è un mondo difficile": sono in un periodo davvero intenso della mia vita, è tutto un incastro, equilibri da non sbilanciare troppo, mille impegni...ma questa è un'altra storia...
Sono qui adesso per scrivere della nostra miniavventura del weekend appena trascorso...
Io, mio marito e il Piccolo siamo stati in trasferta in Germania a trovare mia sorella e la sua famiglia che vive lì ormai da quasi un anno!
Dunque, non è la prima esperienza in aereo del Castorino, bensì la seconda e devo dire che viaggiare ad alta quota lo esalta da morire!!!A partire dall'aereoporto: un luogo per lui magico, ha trascorso tutto il tempo dell'attesa a guardare i vari movimenti degli aerei "graaaandi" come dice lui!
All'andata l'aereo, complice l'orario in cui avevamo il volo -circa le 14.00-, ha avuto su di lui un effetto a dir poco soporifero: appena i motori hanno iniziato a scaldarsi ho sentito la sua testolina appoggiarsi al mio braccio: era già in fase rem!!!
Nel tragitto aereoporto- città ha finalmente avuto l'ebrezza di provare a viaggiare anche in treno, la sua grande passione del momento, e si è divertito un mondo a guardare fuori da questi enormi finestrini che ci mostravano una campagna verde e colma di fattorie!
L'emozione più grande che ha vissuto il Piccolo è stata quella di rivedere le sue cuginette: mi emoziono ancora nel vederli che si abbracciano tutti e tre insieme sorridenti e nel vedere la sua faccina che guarda in estasi le mie nipoti e dice "Tate...tate..."...che bello!!
Il weekend è trascorso davvero troppo velocemente tra chiacchere, grigliate,abbracci alle nipoti per "ricaricarmi"di loro e sentire meno la loro assenza una volta rientrata a casa, relax sul divano quando i bimbi finalmente esausti dormivano dopo i mille giochi della giornata, bretzel, tramonti e albe visti dalla mansarda nel completo silenzio...
Il tempo con chi si ama scorre sempre troppo velocemente...non mi sono abituata ancora all'idea che una parte importante dei miei affetti, del mio cuore è distante mille e più chilometri, sono convinta che sia più facile da sopportare per chi va rispetto a chi resta.
Mi rincuora solo veder loro sereni, le mie nipoti che parlano già fluentemente una lingua che per me è ostrogoto, e sentirmi fiera soprattutto di loro due!Davvero...ma come mancano già!!!
 
 
Ah, il titolo del post è perchè mia sorella tiene da qualche tempo un blog per raccontare la sua avventura lassù!Andate a sbirciare!

domenica 10 maggio 2015

Auguri Mamme!

Nel documentarmi per scrivere questo post ho scoperto due cose: la Festa della Mamma nel mondo è festeggiata in tanti giorni diversi, da noi in Italia era stata istituita, inizialmente, durante il periodo fascista nel giorno della vigilia di Natale con la "Giornata Nazionale della Madre e del Fanciullo" e col tempo si è arrivati all'8 di maggio ma per rendere più semplice i festeggiamenti si è resa questa data "mobile" spostandola alla seconda domenica del mese.
Ma quello che mi ha più stupito è che nel 1958 era stato presentato un disegno di legge per istituire la festa della mamma, ma il dibattito nato in Senato ha portato alla scelta di abbandonare l'idea perchè alcuni senatori ritenevano, cito testualmente, "inopportuno che sentimenti così intimi siano oggetto di norma di legge" e lì mi è calata la tristezza!Ma come?Inopportuno???
A parte che, sembrerà come al solito banale e scontato, la mamma va festeggiata ogni giorno e questo è assodato, però sarebbe stato bellissimo, a mio parere, se il Senato dei primi anni '60 avesse istituito questa festa...e invece delusione!Che novità, quando si tratta di donne!Ma qui dovremmo aprire un altro capitolo e oggi non mi va di essere polemica...
Da quando sono diventata mamma ho pensato, per gran parte del tempo, che il non diventarlo poteva essere una mancanza, una sorta di menomazione, ma in questi tre anni, scontrandomi con tante realtà di persone vicine a me, ho smussato molto questo pensiero.
Sono convinta che diventare mamma sia un'esperienza meravigliosa, ma sono convinta che si può essere madri in molti modi diversi, si può diventare madri di idee, progetti, lavori, animali, mariti, compagni...insomma di tutto ciò che necessità di accudimento e amore!
L'essere mamma oggi comporta dei salti pindarici e quotidiani perenni...a volte, mi guardo dall'esterno e mi dico "Per quanto tempo ancora ce la farai?": i miei turni di lavoro che si devono incastrare con le esigenze di un bambino di tre anni, un marito, un master, un blog, il mio mantenermi in forma, la casa, il mio senso di colpa, il "cosa preparo per cena?", la mia voglia di crescere e cambiare, la spesa da fare, il mio blog, la pigna di panni da stirare, il tirocinio del master e mille altre cose...come tutte le mamme del mondo, del resto, e non è assolutamente semplice ma è ciò che mi rende felice!L'essere dinamica fa parte del mio essere, oltre che essere mamma...sono tante cose...ma essere mamma è ciò che mi appartiene di più!
Quindi auguri a tutte le mamme che si barcamenano ogni giorno, e ne conosco tante, e cercano di dare il meglio a questi figli che sono una gioia immensa ma che necessitano di tante tante attenzioni!
Mamme, siamo brave...tutte!E dobbiamo ringraziare solo noi stesse e la nostra grande volontà ma soprattutto quelle sante donne che sono le nostre madri che ci hanno trasmesso dei valori tali da renderci così come siamo!E quindi, ben venga che almeno un giorno all'anno veniamo messe al centro dell'attenzione!O no!?
Porterò con me di questa giornata tanti momenti e sensazioni ma soprattutto: i baci e gli abbracci di mio figlio, il suo sussurrami nell'orecchio "guarda cosa ho messo nella tua borsa mamma" (guarda la foto del post per avere la risposta), la gioia della mia mamma nell'aprire un regalo inaspettato...
Auguri Mamme!