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mercoledì 21 ottobre 2015

1 mese e quasi due settimane di Scuola dell'Infanzia...


La Scuola del Castorino
Si si sono ancora viva e vegeta, tranquilli...lunga assenza per mille motivi che sono sempre i soliti e che non sto qui ad elencare per autogiustificarmi...vi prometto che d'ora in poi sarò moooolto più presente!
Eccomi qui a tirare le fila dopo, appunto, un mese e due settimane di Scuola dell'Infanzia del nostro Piccolo.
Inizio col dire che ho letto da qualche parte, un pò di tempo fa, che in Italia siamo gli unici ad avere un periodo di inserimento lunghissimo ed è per questo che i nostri figli diventano poi dei "mammoni"... devo ammettere che ho avuto lo stesso pensiero appena ci hanno comunicato le modalità dell'inserimento durante la prima riunione:
- 1 settimana ingresso dei bimbi alle 8.30 uscita alle 11.30
- 2 settimana dal mercoledi ingresso dei bimbi alle 8.30 uscita dopo la pappa alle 13.15
- 3 settimana dal mercoledi ingresso dei bimbi alle 8.30 uscita dopo la nanna e quindi uscita normale dalle 15.45
Voglio dire, io sono riuscita ad essere nel complesso presente ad ogni entrata e uscita grazie al mio lavoro fatto di turni, ho dovuto forse chiedere un cambio ma nulla di più e sono riuscita a godermi questo momento importante per mio figlio, ma mi sono anche detta: "caspita, sei fortunata a fare il lavoro che fai!" perchè se avessi avuto degli orari "normali" avrei dovuto chiedere tre settimane di permessi -che è praticamente improbabile- oppure avrei dovuto delegare a qualcun altro questo compito!
Però, dopo aver vissuto questo percorso, sono dell'idea che le settimane organizzate in questo modo sono giuste per l'inserimento di un bambino in un ambiente nuovo e così diverso da come poteva essere il nido o le mura domestiche, non mi è sembrato assolutamente esagerato!Sono dei tempi più che giusti per potersi adattare.
Nel complesso il Castorino è stato bravo: ha vissuto il distacco in maniera positiva, è un bambino molto sensibile e mi aspettavo molti pianti, in realtà è capitato solo una volta...diciamo che i problemi sono stati altri e specialmente a casa: capricci per cose inutili, cambi di umore repentini...ma ce lo aspettavamo, alla fine non sono dei robot da qualche parte devono sfogare le loro emozioni, no?
Quella che è rimasta più provata è la sottoscritta, all'inizio vi confido che l'ho vissuta male: la differenza con l'ambiente del Nido è abissale!
Non ho nulla contro le educatrici attuali, che conosco poco, ma che mi sono sembrate competenti e valide, ma parlo proprio del rapporto con loro...io entravo al Nido in questi tre anni e la vita mi sorrideva: non c'era frenesia, non c'era fretta, tutto era scandito dai tempi del bambino e le educatrici seguivano questo e accettavano tuo figlio al mattino scambiando più di due parole e altrettanto facevano al congedo...io non credo sia questione di tempo o di quanti bambini si hanno, erano tanti anche l'anno scorso, ma sia...non so questione di passione?di quanto uno ama fare il suo lavoro?
Con questo, ripeto, non voglio dire che le educatrici della Materna non abbiano passione o altro, probabilmente sono approcci diversi e metodi di lavoro diversi...non lo so...so solo che inevitabilmente mi fa pensare: se pago ho un servizio, se non pago non ho la stessa cosa?dobbiamo ridurre tutto a questo?che tristezza...lavoro anche io nel pubblico ma assisto le donne tutte allo stesso modo, con lo stesso sorriso e la stessa passione...è questione invece di età?al Nido sono più giovani e piene di energia e sorrisi perchè sono all'inizio, alla Materna no perchè ormai le educatrici non sono più cosi giovani e il sorriso l'hanno un pò perso?
Non lo so proprio, ci sto riflettendo da giorni ma non trovo risposta...so solo che il cambiamento io l'ho sentito parecchio, il Piccolo l'ha avvertito tanto i primi giorni...tanto che all'uscita dalla materna una mattina è corso verso il cancello del Nido che si trova proprio di fronte, mi ha guardato e mi ha detto: "Mamma, posso tornare qui?" io gli ho solo sorriso ma dentro di me dicevo "No bimbo mio, ora sei grande, dobbiamo affrontare questo cambiamento insieme e sono certa che ce la faremo!"
Quindi...stay tuned!=)

mercoledì 22 aprile 2015

Il tempo se ne va

Stasera sarò breve e concisa: il titolo dice già ogni cosa...Oggi il mio Piccolo ha affrontato una piccola, grande novità!
Con tutta la sua classe del Nido è uscito dalle mura accoglienti e protettive dell'asilo che lo ha cullato e coccolato per tre anni, ha attraversato una stradina (lunghezza 5 metri!?) e si è diretto nella struttura di fronte che deve apparire ai suoi occhi maestosa e, al tempo stesso, affascinante: la Scuola dell'Infanzia!!!
Ha trascorso lì un'oretta e le due realtà si sono incontrate proponendo delle attività di gioco: didò naturale gli ospitati e pittura con le mani gli ospitanti!

Vi assicuro che oggi pomeriggio, quando sono andata a prenderlo, era a dir poco entusiasta!Vederlo così mi ha emozionata un sacco e ho trattenuto le lacrime!Mi ha raccontato con vero trasporto come era andata, e non smetteva di dire "mi è piaciuto davvero tantissimo, mamma"...mi ha davvero emozionata!
E sentir dire la sua educatrice che le educatrici ospitanti erano meravigliate e stupite dalla sua parlantina scorrevole, bhè, mi ha resa orgogliosa e mi ha fatto anche sorridere perchè ho immaginato le loro facce stupite!
E da quel momento in poi, non so perchè, tra tutte le canzoni possibili mi è venuta in mente proprio Il tempo se ne va di Celentano...lo so, lo so è dedicata alla figlia femmina e oltretutto quattordicenne, ma il titolo dice tutto e il testo anche: "si cresce in fretta alla tua età e non me ne sono accorto prima"...e la tristezza e la malinconia hanno iniziato a prendere il sopravvento!
Ed ho iniziato a pensare a quando non potrò più stargli accanto nel lettino prima di addormentarsi perchè non mi vorrà più perchè si sentirà grande, a quando non mi chiederà più aiuto per allacciarsi le scarpe, a quando non si avvicinerà più alle mie gambe mentre cucino chiedendomi di prenderlo in braccio, a quando non mi dirà più spontaneamente e dal nulla: "mamma sei veramente molto bella" e le lacrime mi scendono già adesso che queste cose ancora accadono, fate voi!!!
Come diceva il caro vecchio Khalil Gibran, appeso su un foglio nella mia cameretta: "i figli non sono figli tuoi, sono figli e figlie della vita stessa...dimorano con voi, ma non vi appartengono..."
Sacrosanta verità Khalil, ma che fatica accettare queste frasi ora, da genitore, e non più da adolescente ribelle!!