mercoledì 17 febbraio 2016

Piovono sensi di colpa?!

La settimana scorsa credo sia stata una delle più pesanti  e lunghe della mia vita,una settimana che ha messo a dura prova i miei nervi, la mia pazienza, le mie convinzioni sull'essere una brava mamma...non sono esagerata, e vi sto davvero aprendo il mio cuore...la ricetta è la seguente: unite un bimbo di quasi 4 anni con la brutta influenza che ci sta attanagliando da qualche settimana in quel di Milano, amalgamate con una mamma gravida in preda agli ormoni e agli sbalzi d'umore repentini rinchiusa in casa con lui per curarlo, mescolate il tutto con alte dosi di nervosismo, claustrofobia, capricci che ti fanno seriamente irritare e la torta è fatta!

Premetto, chi di noi non ama incondizionatamente il proprio bambino?è una cosa veramente automatica e di certo anche in quei momenti questo sentimento c'era...però non ci hanno mai detto di quanto possa essere difficile fare la mamma, a volte, specie in situazioni "estreme"come questa...non è davvero semplice destreggiarsi h24 con un esserino che vi tiene totalmente imbrigliata, che non vuole fare nulla con nessun altro fuorchè voi, che vi dorme addosso per una settimana intera di giorno e di notte, che non vuole nemmeno farsi versare l'acqua nel bicchiere dal papà perchè lo deve fare la mamma, perchè i libri li deve leggere la mamma, perchè il bidet dopo la cacca lo deve fare solo la mamma, perchè lo deve vestire solo la mamma il tutto intervallato da picchi di febbre alta che lo rendono un cadavere ma la mamma deve stare li accanto a lui...questa è stata la mia settimana e, ripeto, ho fatto tutto con amore...ma ogni tanto ho vacillato...ho vacillato perchè mi mancava il respiro, ho vacillato perchè di fronte a certe urla e capricci che continuo a non capire mi sono detta: "Ma come farò con un altro?ne sarò capace?"...e non lo nascondo, ogni tanto, mi rintanavo in bagno dove il mio accappatoio di fiducia mi aspettava per essere stritolato un pò e per assolvere alle sue funzioni di capro espiatorio ai miei "attacchi di crisi"...

Poi sono arrivata a giovedi sera, ho guardato mio marito appena rientrato in casa dopo il lavoro e gli ho detto: "io esco ho bisogno di aria, vado al cinema da sola...mi devo ossigenare" e lui mi ha risposto: "certo che si!"
E così ho fatto: con l'altra prole che porto in grembo abbiamo fatto questa pazzia e siamo andati al cinema, per la prima volta "da sola"...mi sono sentita una madre degenere perchè ho lasciato a casa mio figlio così dipendente da me e febbricitante?può essere...ma solo all'inizio...quell'ora e mezza mi è servita a riprendere fiato dopo 4 lunghi giorni chiusa in casa e mi ha evitato di diventare la Franzoni... quindi lo rifarei!Sto imparando a stemperare un pò i miei sensi di colpa: siamo delle brave mamme comunque anche se, una volta ogni tanto, ci prendiamo un'ora per noi...l'amore per i nostri figli non cambia, anzi, ci aiuta a riprendere fiato, a riprendere energia e stare accanto a loro al meglio...quindi quando non ce la si fa più imparare a  chiedere aiuto sempre!

Sul chiedere aiuto non posso che appoggiarmi a mio marito è il primo che mi supporta e mi da una mano e non mi fa perdere mai le certezze anche quando vacillano e sono fortunata ad averlo...certo ci sono anche i familiari, i genitori...ma visto che il figlio l'ho fatto con lui è con lui che devo risolvere le cose ed affrontarle!E spero possiate contare tutte su una persona così...l'appoggio del partner è davvero importante...e quando non c'è beh i familiari, i nonni, gli amici vengono in aiuto sicuramente!
Quindi impariamo un pò a scrollarci di dosso i sensi di colpa...ne sopportiamo già troppi..aiutiamoci di più e daremo il meglio sicuramente!

Il film che ho visto giovedi

martedì 2 febbraio 2016

Seconda Gravidanza...questa sconosciuta!!



Ebbene sì, se ancora qualcuno di voi non è a conoscenza della nuova: I'm pregnant again...Again, diciamo che quasi 4 anni di distanza dalla prima sono anche pure troppi ma questo è successo e siamo felici così!
Come leggete dal titolo seconda gravidanza questa sconosciuta, perchè?
Potrei iniziare adesso e finire dopodomani con l'elenco ma cercherò di documentare al meglio...
Dunque, se non fosse che inizio ad avere una panza molto evidente, non saprei nemmeno di essere a 26 settimane+3giorni...la seconda gravidanza è completamente differente dalla prima!Me lo avevano detto in tanti, ma io non ci credevo e mi ero detta: "No, con me non succederà mai!"e invece...
Cominciamo dalle cose semplici: nella prima gravidanza ero attenta a TUTTO e dico tutto!Non ero immune alla toxoplasmosi e, come sapete, in questo caso bisogna fare attenzione a lavare molto bene le verdure crude, specie quelle con tanta terra, la frutta ed evitare carne cruda...nella prima gravidanza rompevo letteralmente le palle se nella bistecca si intravedeva anche il minimo globulo rosso (al ristorante mi è capitato di rimandarla in cucina...cosa che ho fatto quell'unica volta!)ora è tanto se mi ricordo di buttare del bicarbonato mentre lavo l'insalata!!
Nella prima gravidanza evitavo assolutamente caffeina e vino, in questa se non ingurgito almeno una dose di caffeina al giorno (anche sottoforma di cappuccino, eh non caffè espresso necessariamente) non arrivo a fine giornata...è proprio una necessità!E il vino...io lo adoro...quindi quando sono in compagnia un mezzo bicchiere me lo concedo...Non parliamo poi degli scatti fatti con la crescita lenta del mio pancione...in questa gravidanza è già tanto se ho qualche scatto del periodo di Natale quando la panza ha iniziato a lievitare!!E il diario della gravidanza che scrivevo???l'avevo iniziato alla scoperta del test di gravidanza positivo...ora è ancora lì...che aspetta, non so, anche solo un disegnino...Per non parlare dei vestitini e di tutto il necessario per l'arrivo del bambino non ho comprato ancora nulla!!Nulla!!Tanto ci saranno le cose del fratello, mi dico, poi mi fermo un attimo a pensare e mi dico "perchè?Perchè devo fare la mamma stronza anche adesso!" Mi sento già in colpa verso questo povero esserino che ha solo la sfiga di essere nato per secondo e la sfiga più grande di essere dello stesso sesso del fratello così da non scatenare ansie da prestazione ad una madre che molti di voi giudicheranno fuori di testa ed insensibile ma non è così!
Amo come non mai questo Datterino (il soprannome almeno ce l'ha!)che frulla dentro di me come non mai, forse anche per attirare l'attenzione e dire: "Mamma, cacchio, ok non ti darò problemi e pensieri ma sono qui!"e ho già il mio fardello di "sensi di colpa"che incombono lì, sul groppone...ma non ve lo so spiegare...non dò la colpa a nessuno, è solo colpa mia, ma sono talmente assorbita dal resto: casa, master, figlio numero 1 e i suoi capricci, marito, cose da organizzare e fare che non dedico a questa gravidanza il tempo che merita e non lo faccio apposta!Quindi inizio già a chiedere scusa a te, Datterino, per le mie mancanze e le mie disattenzioni...ma ti desidero e ti aspetto con tutta me stessa!E mi impegno da oggi a fare di più la brava...Sperando che queste mancanze non continuino una volta arrivato qui tra noi...anche se qualche dubbio mi rimane!Stay tuned! =P

giovedì 7 gennaio 2016

Un Giovedì che sa di Lunedì


Sette Gennaio Duemilasedici nulla da aggiungere.
Oggi ci si dedica al disfare e, paradossalmente, al ricostruire: si inscatola tutto ciò che ci ha accompagnato a vivere la magia del mese più bello dell'anno...via le mille luci che rendono tutto  più magico, via l'albero e gli addobbi, via Gesù Bambino e i pastorelli del Presepe, via i miei adorati piatti  natalizi...tutti questi giorni di festa me li sono proprio goduti e ne sono soddisfatta: super pranzi di famiglia e il calore che li caratterizzano, pomeriggi nella mia adorata città tra mostre e musei, coccole e letture con il mio Piccolo, un pò di tempo solo io e il mio maritino, il tepore del sole che ti scalda il viso mentre ero sdraiata sulla spiaggia il primo giorno dell'anno, chiacchiere con le amiche più care, risate con una tombolata dei "regali degli orrori" che è ormai una tradizione del periodo di Natale, l'emozione di una nascita vissuta da vicino e che rimarrà scalfita per sempre nel mio cuore...insomma un turbinio di appuntamenti, emozioni...è stato proprio un bel periodo!
Ma da oggi anno nuovo, vita nuova...due giorni fa mi sono ritrovata, come ogni anno, con le mie amiche di sempre per stilare la nostra lista di buoni propositi per l'anno nuovo e con loro si scrivono i propositi "veri", "quantificabili" e soprattutto "realizzabili" che ovviamente teniamo per noi...qui mi butto più sul fantastico e sull'irrealizzabile: dopo il periodo detox che sto cercando di iniziare da oggi,  vorrei: provare a sfornare un giorno si e un giorno no un dolce, desidero rimettere a posto armadi che non tocco mai e la cantina, iniziare a vestirmi più da "sciura" e cercare di utilizzare (e soprattutto comprare) scarpe con il tacco, trovare una ricetta per una torta da super per il 4° compleanno del Castorino, realizzare per il prossimo Natale dei regali con la mia macchina da cucire che è chiusa in un armadio da un anno, cercare di realizzare un vestito o una gonna da sola, non tagliarmi più i capelli fino a quando, almeno, avranno raggiunto l'altezza delle spalle, mangiare ancora più sano e ancora più a base di verdura e meno carne, scoprire ristoranti della mia città con mio marito, fare un viaggio "importante", continuare a ritagliarmi del tempo per leggere, tenere meno tra le meni il cellulare,  riscoprire nuove serie tv che appassionano me e la mia dolce metà e godercele sul divano, ridere e scherzare con il Piccolo, trovare il modo di incasellare nella memoria tutte le cose divertenti, azioni, facce buffe di mio figlio, stampare più foto e non tenerle sul pc, godermi la mia seconda gravidanza riprendendo il diario che scrivevo mentre aspettavo il Piccolo...e mille altre cose...questi 365 giorni che verranno saranno ricchi di cose da fare, di enormi cambiamenti, di equilibri da ricreare, ma non mi spaventano!Voglio vivere ogni giorno al massimo e lo auguro anche a voi!
La nostra "pazzia"di Capodanno!

Le tombolate in famiglia

Il mare d'inverno...adoro!

lunedì 21 dicembre 2015

La Settimana di Natale

Oggi inizia una settimana davvero emozionante...che dirvi, ho 32 anni suonati ma la magia del Natale non mi abbandona mai e ne sono felice!
Voglio fare indigestione di luci che ormai sommergono casa nostra in ogni angolo, di biscotti speziati, di tisane calde alla cannella, di film di Natale, e di famiglia!
Mi sono goduta queste settimane e questa attesa nel miglior modo possibile: forse ho esagerato come al solito con i mille impegni e mi sono stancata più del normale, ma volete mettere arrivare stanchi a fine giornata ma dire "Cavoli, ho proprio vissuto questa giornata, ogni singolo secondo è stato sfruttato!"
Partiamo dai regali: quest'anno ho deciso di creare tanti pensierini fatti da me perchè mi danno più soddisfazione e perchè credo che ormai tutti possiedano qualsiasi cosa e, quindi, punto sull'originalità!
Diciamo che Pinterest mi ha aiutato un bel pò con le idee e così, come potete vedere dalle foto, ho realizzato dei "Mommy Survival Kit" scatenando la sorpresa nelle mie care amiche mamme contenente il necessario ,appunto, per una mamma: salviette umide, cioccolata, cerotti per le cadute dei bimbi, mentine, rasoio per essere perfette anche all'ultimo minuto, gomma da cancellare perchè tutte le mamme commettono errori basta resettare e ricominciare, un elastico per ricordare la nostra elasticità quotidiana e infine una bustina di oki per tirare su il nostro corpo anche quando si ribella!
Il Kit per le amiche mamme!
Per alcuni amici e parenti, invece, ho realizzato dei biscotti o zuppe in barattolo, ovvero, degli ingredienti principali racchiusi in un barattolo di vetro e con l'aggiunta di pochi ingredienti extra..voilà il gioco è fatto!Sono rimasta soddisfatta e devo dire che per il momento stanno riscuotendo successo!!
Gli ingredienti in barattolo per i Biscotti di Babbo Natale!

La settimana scorsa c'è stata anche la prima recita di Natale del Piccolo, devo premettere che non sono mai stata una fan di queste celebrazioni...le ho sempre trovate un pò inutili: un mettere in mostra i bambini, specie così piccoli, e continuo in realtà a pensarlo, però quando vedi il tuo bimbo mingherlino che spunta li in mezzo a tutti gli altri tutto emozionato, bloccato da tutti quegli sguardi ed in cerca solo degli occhi di mamma e papà, beh ti sciogli...e le lacrime hanno iniziato a rigarmi il volto senza che io me ne accorgessi e ho pensato che la mia felicità più grande era proprio davanti ai miei occhi...vederlo iniziare a muovere i suoi passi da solo, lontano da me, con le sue gambine, beh, fa un certo effetto!Davvero emozionante!
I Ravioli preparati con la mia mamma

Ho vissuto questi giorni frenetici con qualche pausa davvero confortante e che mi ha scaldato il cuore: un caffè con un'amica lontana ma sempre presente, una cena fantastica a base di cibo cinese homemade(Brava M.!!) con le mie più care amiche finalmente riunite, una giornata intera con mio marito fatta di piccole attenzioni e risate, una mattinata intensa di "preparazione ravioli per Natale"con mia mamma...me la sono goduta proprio la mia mamma e poi sorrisi e chiacchere con amici che purtroppo si vedono poco, il portare regali e saluti a persone a cui si tiene...
Guobaorou preparato egregiamente dalla mia amica che vive in Cina!

Devo dire che è stato un bel dicembre, una bella attesa...e non è ancora finita!Auguro a tutti voi dei giorni si frenetici, altrimenti dov'è il bello?, ma ricchi di cose che ci fanno veramente piacere, anche piccole cose: stare abbracciati alla nostra dolce metà sul divano guardando un film di Natale, farsi riempire di baci dai nostri Piccoli, fissare come degli ebeti le luci sull'albero, cucinare biscotti e far si che il loro buon odore inondi tutta la casa, leggere un buon libro, stare davanti ad un caminetto e fare propositi sull'anno che verrà ma soprattutto giorni fatti di persone a cui teniamo e di cui non possiamo fare a meno...insomma godere di ogni attimo!Buona fine attesa!!

domenica 29 novembre 2015

Being a Midwife...da 10 anni!!






10 anni oggi di "being a midwife"...10 anni di sorrisi di donne che ti rimangono addosso,10anni di mani che cercano le tue e il tuo sostegno,10 anni di papà emozionati e che ti fanno emozionare,10anni di 130 bpm regolari e rimbombanti nelle orecchie e nei corridoi della sala parto  che accompagnano i turni e li rendono più "musicali",10anni di turni,di notti che  diventano pieno giorno,di notti che non passano o che passano troppo veloci,10 anni di momenti in cui "ti caghi addosso" in cui pensi che non ce la fai,in cui pensi che era meglio fare un altro lavoro,in cui pensi che non vuoi tutte quelle responsabilità,in cui ti senti sola e piangi nello spogliatoio per allentare la tensione.
10 anni, a volte,di "rotture di scatole", di persone che non credono in te,di persone che ti mettono i bastoni tra le ruote...ma non demordi, combatti e ti rialzi ugualmente.
Ma anche 10 anni di gratitudine: per aver trovato il lavoro giusto per te,per aver trovato il lavoro che ti regala tanto anche se con tanti sacrifici ed anche se spesso è così faticoso un altro lavoro non lo potresti fare:questo lavoro ti è cucito troppo addosso e sei grata perché qualcuno o qualcosa lassù ti ha regalato questo privilegio di offrire la tua passione ogni giorno...e anche adesso che sei a casa,in uno dei momenti più importanti della tua vita,sei "in crisi di astinenza" da parto e da assistenza alle donne...
10 anni di persone e colleghe che ho incontrato lungo il mio cammino...tante persone mi hanno dato tanto e le ringrazio per questo...a partire dalle "tutor" universitarie che facevano le insegnanti,certo,ma sì comportavano un po'  come delle  mamme, fino ad arrivare alle colleghe con cui lavoro ogni giorno...e all'unica Coordinatrice che mi ha fatta crescere,mi ha dato tanto, ha fatto nascere mio figlio e che rimarrà sempre nel mio cuore qualunque strada prenderà...
Auguri a me, quindi,e alle mie compagne di università:una di loro è ancora parte integrante ed essenziale della mia vita è stata la mia coinquilina per tre anni e condividiamo la vita di adesso ben lontana da quella di dieci anni fa...due di loro sono amiche che sento e, anche se non ci vediamo spesso, sono rimaste nel mio cuore e nei miei ricordi...le altre le ho perse di vista ma vi auguro il meglio,mi auguro che abbiate raggiunto i vostri obbiettivi e vi auguro di tenere accesa e viva sempre la nostra passione,la nostra professione che è unica e rara al mondo...Auguri compagne Ostriche!


venerdì 20 novembre 2015

35 giorni al Natale



35 giorni al Natale gente e proprio oggi pensavo: è proprio in tempi come questi che è necessario godere di ogni giorno più che mai ma che, soprattutto, è necessario fare tesoro di ogni piccolezza che ogni giornata è capace di regalarci...
Mi sono bastate poche cose oggi per essere felice e godere della mia libertà: una colazione in un posto carino con un pain au chocolat strepitoso e due chiacchiere con una carissima amica, camminare per le strade senza una meta precisa e rimanere imbabolata come una bambina davanti alle mille luci natalizie che iniziano ad invadere i negozi e non sapete che gioia e che calore mi sanno regalare...non potete capire, anzi, probabilmente se ne aggiungeranno tanti di voi alla lista di quelli che un pò mi prendono in giro per questa mia "fissazione sul Natale" ma a me non importa!Questo è il mio lato un pò bambinesco e di certo non voglio cambiarlo...alcuni mi giudicheranno cinica ed insensibile rispetto a quello che sta accadendo nel mondo e io dico che vi sbagliate!Cose orribili e brutte, purtroppo,accadono ad ognuno di noi quotidianamente nel nostro piccolo e amplificandole ancora di più ci sono disgrazie e orrori che colpiscono il mondo intero, ma la magia di questo periodo mi aiuta ancora di più a credere nella speranza...e quindi penso che dobbiamo goderci uno ad uno questi 35 giorni ed ogni giorno farci sorprendere dalla bellezza delle piccole cose: un bacio appassionato dato a chi amiamo, un libro letto al nostro bambino e vedere nei suoi occhietti gioia e curiosità, un dolce segreto da svelare a qualcuno, una tazza calda colma di una buona tisana che conforta, una chiacchierata fraterna, una coperta calda in cui accoccolarci, il profumo di un dolce appena sfornato...piccolezze,direte voi,forse rispondo io, ma a me aiuteranno e spero anche voi!
Buona serata!

sabato 14 novembre 2015

#PrayForParis




14 anni fa ero in corso Buenos Aires in macchina con mia mamma alla ricerca degli  ultimi libri per iniziare un nuovo anno di liceo...ricordo come se fosse oggi che ascoltavamo la radio e ad un certo punto la musica si interrompe,l'incanto di quel momento, se vogliamo, un pò frivolo svanisce e il conduttore annuncia: "ci arriva la notizia che NY e'stata attaccata...le torri gemelle sono state attaccate".
Erano ancora notizie confuse,non c'era ancora nulla di chiaro ma io e mia mamma ci guardavamo sconcertate...arriviamo a casa e ricordo mia sorella maggiore incollata al televisore della taverna,visibilmente scossa, che dice: "una cosa mai vista". Guardiamo con lei le immagini e rimango sconvolta...due aerei colpiscono il simbolo di una città che è la Città per antonomasia...due aerei contro due grattacieli...le immagini , che ho ancora impresse nella memoria come tutti noi,  sono le persone ricoperte di polvere che camminano come zombie per le vie di Manhattan e l'immagine straziante di uno dei tanti lavoratori che per la disperazione si getta da piani altissimi del grattacielo...la parola terrore che, fino a quel momento, nell'animo di un'adolescente come me era una parola sconosciuta e anche,se volete,lontana dalla realtà perchè quando si vive  l'adolescenza si ha, per assurdo, la certezza e la convinzione di affermare:  "sono invincibile, non mi accadrà mai nulla", è entrata a far parte del mio vocabolario e ho iniziato a prendere dimestichezza con questo stato d'animo.
Ieri ho trascorso con i miei due uomini la serata fuori a cena e dopo essere rientrati, dopo aver messo a letto il Piccolo e fatti due ordini online, all'alba delle 23 io e mio marito ci mettiamo sul divano.

Mio marito mi dice"accendiamo un attimo la tv perché ho letto sul telefono adesso che c'è stata una sparatoria a Parigi"...tutte le reti trasmettono la stessa cosa e gli stessi collegamenti.
Scopriamo che non è stata solo una sparatoria, ci sono state diverse esplosioni e i punti colpiti sono il simbolo della nostra quotidianità: alcuni cafè, un ristorante, il quartiere nei pressi dello stadio dove si stava giocando una partita  e, il posto che più mi ha fatto effetto, un teatro dove un gruppo suonava per una data che era andata sold out, dove c'erano un sacco di ragazzi che avevano deciso di passare il loro venerdì sera all'insegna della musica e della spensieratezza...ISIS, integralisti islamici sono loro che rivendicano l'attacco: "La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini oggi beve dalla stessa coppa" così affermano...Non voglio parlare di politica, non ne ho i mezzi, anche se mi informo, ma non è questa l'intenzione del mio blog, voglio solo parlare di sentimenti ed emozioni...
Ieri sera ho pianto, e non me ne vergogno, ho pianto per la paura, per il dolore, per tutte quelle vite spezzate, per il fatto che non mi sento più sicura, per il fatto che non si può decidere liberamente di andare a trascorrere il venerdì sera con la propria famiglia al ristorante, per il fatto che mio figlio era nel letto tranquillo ma che io non lo ero, per il fatto che non so come fare per garantire a lui e al figlio che porto in grembo un avvenire migliore, lontano dall'odio e dalla violenza...sono crollata e ho pianto tanto e ho passato una nottata agitata...
Stamattina mi sono svegliata con la stessa sensazione: il dolore e la paura avevano ancora il sopravvento. Ho letto tante cose sui social e sui giornali, mi sento solo di esprimere questo: stiamo attenti, come al solito, a non generalizzare, queste persone orrende e malate esistono, è vero, ma per fortuna sono poche.
I rifugiati che scappano da quei paesi consumati dal terrore e dalla violenza non sono gli stessi che scatenano questi orrori, non incitiamo al razzismo, sono stati proprio i nostri valori di solidarietà e di apertura mentale a farci diventare un paese multietnico...non insegnamo ai nostri figli il pregiudizio...il pregiudizio genera violenza e razzismo.
Non fraintendetemi, sono arrabbiata anche io e tanto ma faccio in modo che dentro di me questa rabbia si trasformi, si trasformi in speranza e voglia di cambiare, voglia di lottare.
Voglio sperare per mio figlio, per il futuro che verrà...non voglio e non posso credere che non ci sia speranza, non ci si deve far piegare da queste persone, dobbiamo reagire...in questi momenti mi risuona in testa la canzone Imagine...ascoltarla oggi mi ha ridato coraggio e speranza è quello che mi auguro per tutti noi, per tutto il mondo...prima o poi accadrà ne sono certa, o meglio, ne sono fiduciosa...come dice Lennon: "You may say I'm a dreamer..." forse sono solo una povera sognatrice ma è quello che mi auguro e quello che desidero trasmettere a mio figlio: il desiderio di un mondo migliore, un mondo unito dove tutti vogliono il bene dell'altro, dove non esistono bombardamenti, dove ognuno è libero di essere se stesso, dove non esiste pregiudizio, nè odio...se ognuno di noi ci crede e lotta ogni giorno per questo fin dai piccoli gesti, non sarà più un'utopia.
Quindi si oggi prego(anche se non so chi o cosa) per Parigi, per la Siria, per l'Afghanistan, per il Sudan, per il Congo e per tutti i luoghi, compresi quelli in cui siamo adesso e dove c'è violenza, odio, pregiudizio e  razzismo...

"Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in Peace"

J.Lennon, "Imagine"