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mercoledì 17 febbraio 2016

Piovono sensi di colpa?!

La settimana scorsa credo sia stata una delle più pesanti  e lunghe della mia vita,una settimana che ha messo a dura prova i miei nervi, la mia pazienza, le mie convinzioni sull'essere una brava mamma...non sono esagerata, e vi sto davvero aprendo il mio cuore...la ricetta è la seguente: unite un bimbo di quasi 4 anni con la brutta influenza che ci sta attanagliando da qualche settimana in quel di Milano, amalgamate con una mamma gravida in preda agli ormoni e agli sbalzi d'umore repentini rinchiusa in casa con lui per curarlo, mescolate il tutto con alte dosi di nervosismo, claustrofobia, capricci che ti fanno seriamente irritare e la torta è fatta!

Premetto, chi di noi non ama incondizionatamente il proprio bambino?è una cosa veramente automatica e di certo anche in quei momenti questo sentimento c'era...però non ci hanno mai detto di quanto possa essere difficile fare la mamma, a volte, specie in situazioni "estreme"come questa...non è davvero semplice destreggiarsi h24 con un esserino che vi tiene totalmente imbrigliata, che non vuole fare nulla con nessun altro fuorchè voi, che vi dorme addosso per una settimana intera di giorno e di notte, che non vuole nemmeno farsi versare l'acqua nel bicchiere dal papà perchè lo deve fare la mamma, perchè i libri li deve leggere la mamma, perchè il bidet dopo la cacca lo deve fare solo la mamma, perchè lo deve vestire solo la mamma il tutto intervallato da picchi di febbre alta che lo rendono un cadavere ma la mamma deve stare li accanto a lui...questa è stata la mia settimana e, ripeto, ho fatto tutto con amore...ma ogni tanto ho vacillato...ho vacillato perchè mi mancava il respiro, ho vacillato perchè di fronte a certe urla e capricci che continuo a non capire mi sono detta: "Ma come farò con un altro?ne sarò capace?"...e non lo nascondo, ogni tanto, mi rintanavo in bagno dove il mio accappatoio di fiducia mi aspettava per essere stritolato un pò e per assolvere alle sue funzioni di capro espiatorio ai miei "attacchi di crisi"...

Poi sono arrivata a giovedi sera, ho guardato mio marito appena rientrato in casa dopo il lavoro e gli ho detto: "io esco ho bisogno di aria, vado al cinema da sola...mi devo ossigenare" e lui mi ha risposto: "certo che si!"
E così ho fatto: con l'altra prole che porto in grembo abbiamo fatto questa pazzia e siamo andati al cinema, per la prima volta "da sola"...mi sono sentita una madre degenere perchè ho lasciato a casa mio figlio così dipendente da me e febbricitante?può essere...ma solo all'inizio...quell'ora e mezza mi è servita a riprendere fiato dopo 4 lunghi giorni chiusa in casa e mi ha evitato di diventare la Franzoni... quindi lo rifarei!Sto imparando a stemperare un pò i miei sensi di colpa: siamo delle brave mamme comunque anche se, una volta ogni tanto, ci prendiamo un'ora per noi...l'amore per i nostri figli non cambia, anzi, ci aiuta a riprendere fiato, a riprendere energia e stare accanto a loro al meglio...quindi quando non ce la si fa più imparare a  chiedere aiuto sempre!

Sul chiedere aiuto non posso che appoggiarmi a mio marito è il primo che mi supporta e mi da una mano e non mi fa perdere mai le certezze anche quando vacillano e sono fortunata ad averlo...certo ci sono anche i familiari, i genitori...ma visto che il figlio l'ho fatto con lui è con lui che devo risolvere le cose ed affrontarle!E spero possiate contare tutte su una persona così...l'appoggio del partner è davvero importante...e quando non c'è beh i familiari, i nonni, gli amici vengono in aiuto sicuramente!
Quindi impariamo un pò a scrollarci di dosso i sensi di colpa...ne sopportiamo già troppi..aiutiamoci di più e daremo il meglio sicuramente!

Il film che ho visto giovedi

lunedì 25 febbraio 2013

Ritorno al cinema...dopo un anno!

Per tenere la testa impegnata e occupata in queste ore così frenetiche ed adrenaliniche per il nostro paese, vi distraggo un pò dicendovi che dopo un anno esatto, venerdì sera sono tornata al cinema!!
Abbiamo organizzato un'uscita "familiare"e ci siamo trovate io, le mie sorelle, la mia mamma, mia zia e mia cugina e ci siamo sparate un bel "mappazzone", come direbbe Barbieri di Masterchef,ovvero Anna Karenina!
A parte gli scherzi,la storia non ve la sto a raccontare è abbastanza nota, in sostanza racconta di un  amore passionale, un amore extraconiugale, un amore che nasce in maniera inaspettata da parte della protagonista impersonata da Keira Knightley che io adoro e che, come al solito, mi ha lasciata affascinata!Ma è anche la storia di un vero amore, di un amore semplice, di chi si allontana dal teatro e vive una vita semplice, l'amore che ha sopraffatto Kitty, la rivale di Anna.
Mi hanno colpito tantissimo le scelte cromatiche: Anna/Keira vestita quasi sempre di rosso, il rosso che ricorda la passione,Anna vestita di nero durante il ballo, mentre Kitty, sua rivale,è vestita di bianco!Ma quello che mi ha colpito maggiormente è come è stato girato il film.
Si racconta la storia in una sorta di teatro: i protagonisti non si muovono in una città, ma dietro le quinte di un teatro, e questo teatro(ci ho messo un pò a capirlo)è sinonimo della vita, e la vita diventa quindi uno spettacolo.
Mi ha fatto riflettere e ha fatto riflettere e dibattere tutto il "gruppo familiare": è giusto ciò che ha fatto Anna?Andare incontro al proprio amore sfidando cio' che dice di noi la società, la gente, fino alla morte?Oppure è più giusto andare incontro all'amore certo, quello faticato, quello che sembra un pò un ripiego come ha fatto Kitty?La risposta non ce l'ho, ahimè...avevamo tutte pareri altamente contrastanti!Ma vi consiglio di vederlo e di trarre le vostre conclusioni!
Il "gruppo familiare"ha deciso di ripetere l'uscita, e cercare di farla almeno una volta al mese!Sarà dura, ma ci proviamo, anche perchè il cinema mi è mancato da morire!!!